|
Eventi | ||
|
Il Trust: | ||
| ||
|
Bergamo, 23 Maggio 2001
PROGRAMMA
Ore 14.30 - Registrazione dei partecipanti
Mr Arnold Attard
Introduzione
Avv. Wolfango Ruosi
Dott. Paolo Troiano
Dott. Maurizio Casalini
Ore 18.30 Dibattito e Chiusura dei lavori
La partecipazione è gratuita | ||
COMUNICATO STAMPA CONVEGNO 23 MAGGIO 2001
| ||
|
La rivista TRUSTS & TRUSTEES Ed.Italiana comunica che il convegno del 23 Maggio svoltosi a Bergamo, presso il Centro Congressi Giovanni XXIII, ha avuto una partecipazione di 100 persone. Il pubblico era composto da: avvocati, dottori commercialisti, imprenditori della città, ma anche provenienti da: Lugano, Londra, Milano, Vicenza, Padova. Dopo i saluti d'obbligo del Presidente Unione Giovani Dottori Commercialisti, del Vicepresidente Gruppo Giovani Imprenditori, del Presidente dell'Associazione Giovani Avvocati di Bergamo, del segretario d'area della Camera di Commercio Britannica, di un rappresentante del Credito Bergamasco e del direttore responsabile della rivista TRUSTS & TRUSTEES, i relatori hanno introdotto l'istituto giuridico del trust da un punto di vista legale e fiscale. Relazioni che hanno presentato l'argomento in modo sintetico ed efficace. Infine, si è parlato dell'impatto del trust sugli imprenditori Italiani e del passaggio generazionale nelle aziende, con la presentazione di casi pratici. Testo integrale articolo pubblicato sul "L'Eco di Bergamo" del 24 Maggio 2001. Una soluzione innovativa sia dal punto di vista fiscale sia nei passaggi generazionali. L'Azienda moderna punta sul trust Anche gli imprenditori bergamaschi guardano con interesse all'opportunità di utilizzare l'istituto del "trust"come scelta strategica per la gestione finanziaria e fiscale del proprio patrimonio aziendale. E' questa una considerazione emersa nel corso di un convegno tecnico svoltosi ieri al Centro Congressi Papa Giovanni XXIII organizzato dall'Unione Giovani Dottori Commercialisti, dall'Associazione Giovani Avvocati e dal Gruppo Giovani Imprenditori di Bergamo. Il trust "rapporto giuridico istituito da un soggetto che, con un atto unilaterale recettizio, trasferisce la proprietà di un determinato patrimonio ad un altro soggetto nell'interesse di altri soggetti beneficiari ", come ha spiegato Wolfango Ruosi nel corso del suo intervento, trova ampia applicazione in diversi settori, che spaziano dalla preservazione del patrimonio, alla protezione dei beni, passando per l'anonimato negli affari e la continuità negli affari familiari. Una molteplicità di utilizzi dovuta in primis, all'estrema flessibilità dell'istituto e al non eccessivo costo (rapportato alla massa patrimoniale a cui si riferisce). Nonostante l'istituto del trust affondi le sue radici nel XIII secolo, in Italia non è ancora giuridicamente riconosciuto, tanto che la sua istituzione, nel nostro Paese, è possibile a patto che venga applicato il diritto straniero. In altre parole: italiani possono essere gli interessati e i beni, mentre straniera è la legge da seguire per la sua realizzazione. Uno sviluppo rallentato non solo dalla mancanza di una specifica normativa, ma dalla non chiarezza dal punto di vista fiscale. "Anche se - ha precisato Paolo Troiano, commercialista, l'interesse degli operatori italiani al trust è concentrata proprio sulla sua utilità come strumento di pianificazione fiscale". Ma c'è l'interesse al capitolo trust anche per quanto riguarda l'aspetto del "passaggio generazionale" nelle imprese. "Il trust- ha spiegato Maurizio Canalini- si configura come strumento utile, se non indispensabile, per risolvere quei conflitti generazionali che possono insorgere all'interno di una famiglia di imprenditori". Un aspetto quest'ultimo non irrilevante per gli imprenditori orobici, che, come ha confermato, Matteo Zanetti, del Gruppo Giovani dell'Unioni Industriali di Bergamo, hanno interesse a "conoscere tutti gli strumenti di cui potranno servire sia per garantire la circolazione della ricchezza nel modo più consono, che per far fronte alle eventuali problematiche di carattere successorio."
TRUSTS & TRUSTEES |